SaluteDonna.it - Editoriali - agosto
2005
Quando ho ricevuto l'articolo del Dott.
Francesco Matozza (Argentina) dove viene evidenziata l'utilità dello studio grafologico nel
monitoraggio e nel trattamento del paziente oncologico non ho avuto alcun dubbio sulla necessità di
pubblicarlo.
Leggendo questo lavoro
di grande qualità scientifica ho anche apprezzato
infatti l'attenzione posta dall'Autore e dai suoi Collaboratori verso la
"complessità" del paziente oncologico. Questi pazienti ed il malato
più in generale non possono essere considerati e ridotti al nome di una
malattia, ad un problema tecnico da affrontare secondo protocolli e linee guida
standardizzate.
Il paziente è sempre
molto di più della malattia, è un mondo immenso che la contiene e che purtroppo
viene minato dalla sua presenza in misura più o meno
importante: lo sforzo quindi degli Autori nello studiare la grafologia e quindi
l'espressione di aspetti coscienti e incoscienti molto profondi del Sistema
Nervoso Centrale è veramente meritevole di grande apprezzamento.
Buona lettura.
Dott.Filiberto Di Prospero
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